Regalare sorrisi oltre che un pasto per Natale

 


Gli studenti e le studentesse del Colombatto insieme ai docenti  hanno partecipato all'evento #NATALEPERTUTTI organizzato a livello nazionale dalla Comunità di Sant'Egidio per regalare un Natale diverso alle persone in difficoltà. Non si è trattato solo di preparare pasti, confezionare prodotti ma anche e soprattutto di donare un sorriso. Insieme si può! E la nostra scuola, ancora una volta, ha dimostrato un grande cuore, quello dei giovani che hanno messo a disposizione i loro giorni di festa per stare in cucina, nei laboratori scolastici, nei giorni 22, 23 e 24 dicembre.  

Questo è il Colombatto! 

Annamaria Bove



#NATALEPERTUTTI

 


L’Istituto “Colombatto” scende in campo per la Solidarietà. Gli studenti e le studentesse dell’istituto alberghiero in vista del Natale, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, si preparano a regalare un momento di gioia ai più bisognosi (visita la pagina dedicata sul sito della Comunità di Sant'Egidio clicca qui). 

Tantissime le materie prime da lavorare donate dai privati che sostengono la comunità di
Sant’Egidio con donazioni volontarie e tantissimi gli studenti e le studentesse che hanno aderito all’iniziativa mettendosi a disposizione nei giorni 22, 23 e 24 dicembre per preparare pasti e le confezioni da donare ai meno fortunati.
Un modo diverso, un modo sincero e soprattutto solidale fatto con il cuore dai nostri ragazzi del “Colombatto”, perché a Natale “siamo tutti un po’ più Buoni”.

Annamaria Bove

Colombatto solidale

 


Da gennaio 2022 prende nuovamente il via l’iniziativa “Colombatto Solidale”. Un progetto che coniuga insieme solidarietà, volontariato e percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento degli studenti e delle studentesse della scuola alberghiera “Colombatto”.

Si tratta della partecipazione volontaria da parte degli studenti e delle studentesse della scuola che intendono regalare nei fine settimana di gennaio (sabato 15 - 22 e 29 gennaio 2022 ) un po’ di gioia e un pasto caldo ai meno fortunati.

L’iniziativa si concretizza grazie alla donazione di diversi sponsor che permettono al Colombatto di preparare tanti pasti per i senza fissa dimora. Sarà poi la Protezione Civile, grazie al patrocinio del Comune di Torino, ad occuparsi della distribuzione dei pasti ai dormitori pubblici dove sono necessari.


Annamaria Bove

Serata di beneficenza al Colombatto

     

L'Istituto Alberghiero "G. Colombatto" di Torino il 16 dicembre scorso ha ospitato il Rotary Club Torino Palazzo Reale per la presentazione del libro "La ruota dei sapori" curato da Bruno Gambarotta, noto scrittore e giornalista.
A presentare il libro, la presidente del Rotary Club Torino Palazzo Reale, Adriana Siniscalchi, che ha illustrato la raccolta di ben 75 ricette scritte da numerosi soci Rotary e da grandi chef che hanno deciso di mettersi al servizio di un ideale comune: aiutare la ricerca scientifica per prevenire le malattie oncologiche. Il ricavato della serata, che ha avuto un costo di 35€ a persona, un costo comprensivo di un ricco apericena e di una copia del testo, è stato in parte devoluto all’AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro.


Redazione




Leggi la lettera di presentazione del libro “LA RUOTA DEI SAPORI” scritta dalla Presidente Adriana Siniscalchi.

Il libro di ricette al quale tanti rotariani hanno partecipato inviando le proprie “creazioni” è ormai completato. Una delle caratteristiche del volume è quella di aver riunito intorno ad un tavolo immaginario ma ricco di sapori, profumi, tradizioni, una quantità di personaggi – dai grandi chef ai soci rotary- che, uniti da un unico interesse, hanno voluto mettersi al servizio di un ideale comune, di grande importanza: l’aiuto alla ricerca come prevenzione alle malattie oncologiche che certamente rientra nei programmi umanitari e al quale vogliamo dedicare una parte dell’attenzione che normalmente viene riservata all’area salute. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’ AIRC, per sostenere la ricerca di nuove cure relative ad una malattia socialmente molto importante: il Tumore.

Le diagnosi di tumore in Italia colpiscono mediamente 1000 persone al giorno.

Oggi il dramma del Covid ci ha insegnato quanto sia importante la ricerca scientifica: se gli scienziati di tutto il mondo, in tempi relativamente brevi, sono riusciti a trovare il vaccino contro il Covid, si capisce bene quanto sia importante la ricerca di base.

Questo il nostro obiettivo che, con l’aiuto di voi tutti, contribuirà a regalare una speranza a qualcuno.

E’ stato un bellissimo lavoro che ciascuno di noi conserverà con cura in ricordo di questo anno 2020-21: un anno difficile, ma importante, perché resterà nella storia e nei nostri cuori.

Questo libro vuole essere la testimonianza del desiderio di operare anche in condizioni difficili e di realizzare obiettivi comuni, seppure perseguiti con difficoltà e a distanza.

Il volume, dal titolo “La RUOTA DEI SAPORI” costituito da 75 ricette scritte dai Rotary e da Chef di chiara fama, illustrato in quadricromia e presentato in una elegante rilegatura, si presterà a diventare un piacevole regalo natalizio da offrire a familiari, amici o soci rotariani.

Certi della vostra generosità, aspettiamo le prenotazioni al seguente indirizzo e-mail: rotarypalazzoreale@gmail.com

La Presidente Adriana Siniscalchi

Apericena ed eventi culturali

 


Finalmente sono ritornati al Colombatto gli appuntamenti tanto attesi ovvero gli "apericena".  Convivialità, cultura, un modo diverso per applicare praticamente gli obiettivi teorici dell’indirizzo dolciaria. Un progetto che nasce dall'organizzazione dei laboratori di pasticceria e sala per offrire alcune serate aperitivo a corollario di un evento culturale. 

Il 18 novembre scorso il primo apericena, il 25 novembre il secondo e l'ultimo per il 2021, il 16 dicembre scorso. Ogni appuntamento è stato caratterizzato dal momento culturale con presentazione di libri o di un cineforum e a seguire l'apericena per tutti i partecipanti.

Prossimo appuntamento il 20 gennaio 2022. Vi aspettiamo ma vi ricordiamo che bisogna prenotare. I posti sono limitati a causa dell'emergenza Covid e quindi nel rispetto delle regole ministeriali. 

Annamaria Bove



Storia, Arte e Cultura da vivere a Milano

Il giorno 15 dicembre 2021 la classe 5 F delI'Istituto Colombatto si è recata a Milano, per una visita didattica al Memoriale della Shoah e alla Pinacoteca di Brera, due poli storico-culturali di grande importanza.

Il Memoriale dello Shoah si trova in un’area periferica della Stazione Centrale in via Ferrante Aporti, situato al di sotto dei binari ferroviari. Oggi il Memoriale della Shoah e delle deportazioni è unico a livello europeo, in quanto è rimasto integro, è uno spazio che ricordi di ricordare, un luogo di riflessione sugli errori e orrori del passato affinché non si ripetano in maniera ciclica in futuro. È anche un luogo che rende omaggio alle vittime dello sterminio nazifascista.
 
In questo luogo tra il 1943 e il 1945 lontano da occhi indiscreti i nazifascisti deportarono nei campi di sterminio e di prigionia ebrei e oppositori politici. Un’area pensata per il carico e lo scarico dei vagoni postali viene riutilizzata per un altro scopo: contribuire all’Olocausto del popolo ebraico, alimentando le schiere di sommersi (tanti) e salvati (pochi). L’operazione era tanto semplice quanto agghiacciante: gli ebrei venivano portati con gli autocarri dentro la struttura che oggi ospita il Memoriale. Una volta entrati venivano chiuse le porte e iniziava il processo di morte dei nazifascisti, si entrava in una realtà, dove si cessava di essere degli esseri umani e si diventava dei semplici numeri, da sfruttare e uccidere.

Gli ebrei venivano quindi condotti verso i vagoni ferroviari ,questi una volta pieni del loro carico, venivano sollevati da un montavagoni tra i binari 18 e 19.

Il percorso del Memoriale inizia con la visione di un muro, in cui è scolpita con caratteri cubitali il termine Indifferenza, quell’indifferenza che ha contribuito a rendere ancora più facile il processo di morte dell’Olocausto, quell’indifferenza che ha inghiottito e sommerso tutti coloro che sono stati inghiottiti dal vortice dello sterminio, quell’indifferenza che ha fatto sì che nessuna resistenza o denuncia potesse fermare l’orologio della morte nazifascista.

Il percorso prosegue, fino ad arrivare alla Banchina delle Deportazioni. Qui i visitatori si trovano davanti ai vagoni piombati, (originali) dove venivano stipati gli ebrei tra urla grida e latrati di cani. Su ciascun carro venivano ammassate tra le 60 e 80 persone (donne, vecchi e bambini), che avrebbero viaggiato per giorni in condizioni precarie fino ai campi di sterminio. Alla fine del binario il visitatore può vedere il montavagoni, dove venivano sollevati i vagoni nel binario soprastante, posizionato tra i binari 18 e 19.

Lungo la banchina vi sono, inoltre, delle lapidi in pietra che ricordano i campi di sterminio, dove venivano deportati gli ebrei. Ad un certo punto il visitatore si trova davanti al muro dei nomi con l’elenco sia degli oppositori politici, che degli ebrei deportati da Milano, tra i quali troviamo il nome di Liliana Segre senatrice a vita, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz e viva testimonianza dell’orrore nazista. Il suo nome è riportato in rosso così come quello degli altri sopravvissuti.
 
Il percorso termina nel Luogo di Riflessione, uno spazio tronco-conico nel quale è possibile sostare, confrontarsi, pensare, pregare, un luogo ,dove alcuni studenti hanno comunicato le proprie emozioni, riflessioni e dubbi inerenti la visita. In questo frangente ciò che ha colpito gli studenti è il fascio di luce che simula quella solare, orientata verso la città santa di Gerusalemme punto di incontro di varie culture religiose e simbolo di speranza ed integrazione.

La seconda tappa della visita didattica a Milano è stata la Pinacoteca di Brera uno scrigno importante dell’arte italiana. Una volta entrati all’interno della Pinacoteca gli studenti hanno seguito un percorso didattico che inizia dal Gotico Internazionale, per finire con la Sala dedicata al Romanticismo e alle Avanguardie del Novecento. Un percorso-Storico-artistico, ma anche formale, attraverso il quale gli studenti si sono resi conto dell’evoluzione stilistica che caratterizza le diverse opere prese in esame, in un arco temporale che va dal XIII secolo fino al XX.

Tra i capolavori più importanti della Pinacoteca ammirati dagli studenti e che costituiscono dei tasselli fondamentali della storia dell’arte e del patrimonio sia nazionale che internazionale ne ricordiamo alcuni.


Gli studenti della classe 5 F hanno voluto esprimere e condividere, in merito alla visita didattica, il loro pensiero, le loro emozioni e considerazioni.

Il punto di vista dei ragazzi
 
- Il 15 dicembre siamo arrivati a Milano, appena giunti ci siamo recati al Memoriale della Shoah, al suo interno si trova il binario 21, da cui partivano i deportati per Auschwitz e altri campi di concentramento.

Una volta entrati al Memoriale ci ha accolti la “parola chiave” Indifferenza, scolpita a caratteri cubitali. La stessa indifferenza che ha permesso l’olocausto e l’orrore nazista, che ha reso indifferenti coloro che sono stati responsabili direttamente e indirettamente della morte di migliaia di innocenti.

La visita è stata molto interessante per la presenza di molti fattori che hanno attirato la nostra attenzione, oltre al muro dell’Indifferenza, si possono vedere i vagoni originali, dove venivano rinchiusi per giorni i deportati, il sistema di funzionamento dei binari, il muro dei nomi e la Stanza della Riflessione. Vedere e ascoltare le azioni atroci che i nazisti compivano contro i prigionieri ebrei ti suscita ribrezzo e orrore. È intollerabile anche solo pensare di essere indifferenti a tanta disumanità.

Trovarsi di fronte ai vagoni originali, dove venivano trasportati gli Ebrei verso i campi di sterminio, ti fa pensare e riflettere, ti chiedi in che modo si poteva affrontare un viaggio simile in quelle condizioni disumane. Quando entri nel vagone senti dentro di te uno strano effetto, ti domandi subito, come potessero starci tante persone in uno spazio cosi ristretto. Ti rendi conto, al contempo, quanto tu sia fortunato, ad avere un tetto sopra la testa e del cibo in tavola.

Lungo il binario sul pavimento sono poste le targhe con tutti i nomi dei campi di Sterminio e il numero delle persone deportate in quei luoghi di morte. Alla fine del Binario si rimane colpiti dall’elenco dei nomi dei deportati, proiettati sul freddo muro di cemento posto di fronte a te. Soltanto una piccola percentuale di essi è riuscita a sopravvivere rispetto al totale delle persone partite da questo luogo di morte. Il Memoriale ti fa capire quanto la cattiveria dell’animo umano abbia lasciato un’impronta nella storia.

 Alla fine del percorso si entra in una stanza circolare, un luogo di riflessione, in cui si cerca di capire le atrocità dell’uomo e l’indifferenza di tutte quelle persone che non hanno fatto nulla, per cambiare la situazione.

Usciti dal Memoriale siamo andati a visitare la Pinacoteca di Brera, un luogo, uno scrigno importante dell’arte italiana che conserva al suo interno diverse opere d’arte, tra le più importanti del panorama artistico italiano ed europeo. Alcuni dipinti erano molto interessanti. L’arte è uno strumento comunicativo eccezionale, è cibo per la mente e per l’animo umano. Le opere esposte ti colpiscono per i colori, i disegni, l’attenzione per i dettagli, e per il loro formato. La visita alla Pinacoteca ti fa capire che l’arte non deve essere solo bella, ma deve anche saper esprimere qualcosa, un’emozione o un sentimento.

È stata una bella esperienza visitare sia il Memoriale che la Pinacoteca, così come il centro di Milano. Ci ha arricchiti dentro, ci ha fatto riflettere e al contempo ci ha resi consapevoli dell’importanza della Memoria Storica.


A cura di Ornella Molinaro, Vincenzo Signorelli e degli studenti della 5F.

Studenti del Colombatto al Concorso AIBM*

*AIBM - Associazione Italiana Bartender & Mixologist

Salgono sul podio gli studenti del Colombatto conquistando il 2° e il 22° posto al primo concorso AIBM, su Kahoot avente per tema i cocktails IBA, le attrezzature e le tecniche, che si è svolto il 13 dicembre scorso.


Al concorso, espletato completamente online, hanno partecipato gli studenti e le studentesse della 4C - 5C e 5D dell'Istituto Colombatto.

I quiz sono stati 50 ed hanno avuto come tematica:
1) i cocktails IBA, in particolare quelli dell’ultima codificazione (elenco qui);

2) Tecniche ed attrezzature.

I premi 20 classificati: 20 borse di studio da 150 euro cadauno per partecipare ad un corso di formazione AIBM 24H (in presenza).
Dal 21° al 30° classificati: 10 libri della collana I grandi classici della miscelazione (Sandit Libri).
Per tutti attestato di partecipazione valido anche come PCTO di 10 ore.

Per maggiori informazioni vai al sito dedicato >>

Annamaria Bove

Colombatto in Realtà Virtuale


L'Istituto Alberghiero "G. Colombatto si presenta in una modalità diversa attraverso un virtual tour che parte dall'accoglienza degli studenti e delle studentesse all'ingresso per giungere attraverso sale, bar, laboratori di informatica, di chimica fino al cuore pulsante ovvero le cucine.


Un viaggio che mostra i mille volti della scuola, le molteplici attività svolte da docenti, studenti e studentesse e dall'intero personale coordinati dallo staff d'istituto e dalla dirigente, la prof.ssa Silvia Viscomi.


Un percorso che parte da qui, clicca sull'immagine e buon viaggio!
Annamaria Bove



Degustazione di vini del Friuli - Cantina Beltrame


Il 2 dicembre scorso si è svolta presso l'istituto professionale statale G. Colombatto di Torino una degustazione di vini organizzata da Confimprese Nordovest al fine di sviluppare non solo progetti formativi tra Italia e Cina ma anche di favorire l'esportazione dei prodotti italiani, creando nuove opportunità per le aziende e gli imprenditori italiani.
Vediamo il servizio con la video intervista alla dirigente, prof.ssa Silvia Viscomi.
Redazione



Alcuni momenti  dell'evento, clicca sull'immagine per lo slideshare



Per leggere le schede tecniche dei vini clicca qui

Per conoscere la Tenuta Beltrame sfoglia il dépliant >>

Il bello del Ballo senza lo Sballo

Ballo ma non sballo


La scuola: un luogo, un rifugio, uno spazio in cui educare, un ambiente in cui apprendere, un posto nel quale ogni ragazzo ha il diritto di esplorare il mondo che lo circonda anche nei suoi aspetti negativi, per prevenire prima che curare. Per questo anche quest’anno la nostra scuola ha aderito al progetto “Ballo ma non sballo”, proposto dall'associazione A.Y.E. (Alternative Young Entertainment). Lo scopo dell'iniziativa è di diffondere tra i ragazzi una consapevolezza maggiore delle problematiche derivanti dall'uso di alcool e sostanze stupefacenti. Un team di esperti costituito da psicologi, avvocati e medici, sotto la supervisione del responsabile Ruggiero Ninno, scende in campo in prima linea, entrando in punta di piedi nelle aule del nostro istituto e provando a descrivere ai ragazzi un modo per imparare a divertirsi, rimanendo in uno spazio sicuro e lecito e bocciando con convinzione il mondo delle dipendenze.
Affiancati dagli insegnanti di Lettere e di Diritto gli studenti di alcune classi seconde stanno partecipando ad una serie di conferenze interattive allo scopo di promuovere una "scuola della consapevolezza" verso un divertimento sano, equilibrato e nel rispetto di se stessi e del prossimo.
“Non sono mai stato così attento per due ore di fila”, “Abbiamo bisogno di trattare anche questi argomenti a scuola”, “Fighissimo 'sto progetto, prof. Finalmente qualcosa di interessante”. Questi alcuni feedback a caldo degli allievi della 2^E dopo aver partecipato al primo incontro.
Ancora una volta il nostro Istituto si distingue per l'attenzione alla crescita complessiva degli allievi, mettendo al centro la persona e la sua educazione alla vita.


Irene Galiano

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